venerdì 12 marzo 2010

Between the past in Politekniko, and the recent time in Lesxi. Only an italian point of view from lesvos


Ok, la postazione non e' cambiata, anzi si'. Oggi anziche' Scienze Marine, il dipartimento e' quello di Geografia. Stamattina sveglia tardi, per la prima volta potrei dire di essermi ambientato, in un certo modo, alla mia piccola stanza a θερμι e a questa strana isola. Si, non sono esattamente del Mood giusto oggi, ma forse scrivere qualcosina in piu' servira' a distogliere un po' il pensiero...


Mi ricordo quando dovetti partire alla volta per Atene, il saluto con mio papa'. E poi il velocissimo Freccia Rossa, la grandiosa stazione dei treni di Milano, e poi la navetta, e l'incontro con mio cugino Davide. Era l'inizio di una grande avventura, e il trovare sull'aereo una presenza insolita quanto rassicurante quanto quella di mio cugino, mi metteva gia' di buonumore.
Il viaggio ando' bene, tra qualche simpatica chiacchera con un giovane cuoco che andava a trovare la sua bella a Mykonos -luogo nel quale lavora attualmente, in un ristorante italiano- e madre e figlia meta' greche -la provenienza ora mi sfugge. Successivamente veniamo "prelevati" da Stamatoula la ragazza greca di Davide, mio cugino, e inizia il mio apprendistato con la lingua greca: leggendo qui e la', qualche titolo visto di sfuggita tra la non troppo veloce guida del busdriver..
E iniziarono cosi' i tre giorni ad Atene...Devo dire che mi ha impressionato molto piu' negativamente della prima volta: piu' sporca, 60% di immigrati, sciatta..due anni fa limitai la mia vista solamente al centro storico, ma devo convenire che a parte la storia, l'Atene di questi giorni non e' certo dissimile dalla realta' di quelle grandi metropoli mondiali che si stagliano tra il minaccioso e l'illusorio. Per quelle tre notti che sono rimasto inoltre, un sotterraneo timore di essere rapinato o altro, poiche' mi trovavo nella zona del politecnico, dove appena il giorno prima c'era stata una manifestazione con fumogeni e quant'altro. L'unica presenza affabile di quel quartiere e' stato un certo Eddy, il proprietario dell'internet point vicino al mio ostello, con il quale ci siamo messi a parlare della situazione africana. Poi camere con musica altissima di fianco alla mia verso le 2 di notte, dei gruppi di ragazzi forse rumeni o bulgari..ostello cmq non troppo decadente. Era iniziato il mio primo passo per la sopravvivenza!
Lesxi, 1st part
And now, my first attempt to improve my English. My will it's to get better my English in this months, running in parallel with my examinations and my little holidays here/free time. I can begin my little daily portrait describing the free restaurant, here in the University and in the Lesxi (Λεσχι). The Free Restaurant in the downtown it's near the port, in a perpendicular way close to a big one. It has a lot of tables, and it functions like a buffet. You have to take the tray, and after put on the paper napkins, the cutlery and bread -if u want. I recommend to bring it, it's very tasty. After which, and after you have taken the dish, you can see which are the vegetarians courses on the tables of the buffet; there are always fruits, often oranges or apples, salad -lattuce- and cabbage. In addition, there is a daily-new course, it could be feta or something local, simply to do. Tomorrow, or on Monday, the 2nd part. For now that's enough, counting that it's the first time of my English diary. And now a phrase in greek.
Ελλενικα
Καλο ΣαββατοΚυριακο! -Have a good Weekend!

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